Recensione A Dublino con James Joyce. Ritratto di una città e di uno scrittore di Fabrizio Pasanisi

 #storiedirlanda



Pur riconoscendo in Yeats il più importante poeta irlandese vivente, si schierò contro il Rinascimento celtico, il movimento letterario guidato dallo stesso Yeats...

In attesa di poter tornare di persona a Dublino e girovagare senza meta per le sue strade come Leopold Bloom, mi sono immersa tra le pagine di Fabrizio Pasanisi in un viaggio "meta letterario" nel libro "A Dublino con James Joyce. Ritratto di una città e di uno scrittore" pubblicato nella bellissima collana "Passaggi di dogana" da Giulio Persone Editore che ringrazio per la copia omaggio. 

L'opera di Joyce è molto complessa, ma grazie ai tantissimi spunti e alla sua precisa ricostruzione letteraria, Fabrizio Pasanisi ci offre con il suo libro un interessante tour di Dublino sulle orme di James Joyce e dei luoghi in cui sono ambientate le sue opere! 

Il libro è ricco di aneddoti letterari e lo stile narrativo coinvolgente mi ha trasportato come per magia tra le vie di Dublino con una guida di prim'ordine: James Joyce! Il libro è diviso in due parti: gli anni a Dublino dove viene ripercorsa la vita dell'autore irlandese anche attraverso i luoghi della città importanti  dal punto di vista biografico; nella seconda parte "Dublino nei libri" si entra nel vivo dell'analisi delle opere di Joyce lette attraverso i luoghi dove sono ambientate le vicende. 

E' incredibile come Joyce pur avendo vissuto così poco in Irlanda l'abbia saputa rappresentare così bene nei suoi lavori letterari. Certo per il lettore e lo studioso contemporaneo è "facile" apprezzare la rappresentazione vivida e svolte anche cruda di Dublino e dei suoi abitanti, ma per il padre, i parenti e gli Irlandesi dell'epoca deve essere stato quasi uno choc! 

Se si pensa che anche il padre di James riteneva il libro "l'opera di un mascalzone", si può capire che l'ostilità nei suoi confronti era pressoché unanime.




Joyce è stato un innovatore nel panorama letterario e non è semplice leggere e digerire le sue opere e la sua visione del mondo e della stessa Irlanda  che a noi turisti piace immaginare come la terra delle fate e degli gnomi e non come un posto dove è facile affogare nella birra le fatiche quotidiane...

Nonostante ciò l'Irlanda ha riaccolto a braccia aperte quel suo "Figliol Prodigo" e ancora oggi lo celebra e lo esalta in ogni modo possibile! 

In particolare Dublino è una piccola città, ma che offre sempre luoghi nuovi da scoprire e ora ho aggiunto alla mia lista nuovi posti da visitare dove sarà sicuramente bello perdersi per ritrovare se stessi!

Ora Dublino è anche la mia "Città-mondo"!

L'ambientazione è piuttosto spettrale e, se pensiamo che Dublino ha dato i natali agli autori di Dracula e di Carmilla, Bram Stoker e Sheridan Le Fanu, alimentando quelle storie di fantasmi e credenze care anche a Yeats e alla sua cerchia, possiamo capire da dove arrivassero gli spunti migliori, non solo dalle scogliere e dalle brughiere desolate d'Irlanda.



Galadriel Lady of Light

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